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MEDICI E CITTADINI: UNA NUOVA ALLEANZA PER LA PERSONA E PER IL LAVORO
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BORSA DI STUDIO "GIUSEPPE GARRAFFO" 2019

07/2/2019

 

2 borse di studio di € 2.500,00 ciascuna per giovani iscritti alla Cisl Medici.
Destinatari giovani medici tra i 23 e i 36 anni iscritti alla Cisl Medici figlio/a di iscritto alla Cisl Medici o altra categoria della CISL.  

Le domande dovranno pervenire entro e non oltre il 3 ottobre 2019.  

PRONTO SOCCORSO: CHIUSO!

08/7/2019

Ha fatto scalpore la chiusura del Pronto Soccorso a Noto, ma in realtà negli anni molti altri Pronto Soccorso hanno chiuso o sono diventati Punti di Primo Intervento, cioè poco più di una Guardia Medica, che ingenera nella popolazione, per pura volontà politica, aspettative non rispondenti alla realtà.

E’ un percorso: i concorsi vanno deserti o sono più numerosi i posti rispetto ai candidati e gli organici diminuiscono.

Il lavoro nell’emergenza-urgenza ha avuto negli anni una evoluzione che non consente più di tornare indietro senza mettere in ginocchio il SSN: I posti letto sono diminuiti, i ricoveri devono essere appropriati, l’utenza è disorientata e spaventata dal mondo del web, il medico territoriale non ha più il tempo di dedicarsi al paziente perché oberato da burocrazia e pressioni prescrittive che lo limitano nel lavorare in scienza e coscienza e il paziente pretende risposte immediate nei Pronto Soccorso.

Il medico del Pronto Soccorso è in trincea, gestisce l’assalto dovuto all’inefficienza del Sistema e nello stesso tempo deve fronteggiare la vera emergenza-urgenza, che appropriatamente si rivolge a lui.

In questo girone dantesco sono coinvolte anche altre specialità che ruotano intorno al sistema dell’emergenza-urgenza e che hanno anch’esse grosse difficoltà a trovare nuova “forza lavoro” (Ortopedici, anestesisti, radiologi, pediatri, ecc.).

Il SSN non è più attrattivo per i giovani medici ed è inverosimile che il Governo sia così miope da non rendersi conto che si sta condannando a morte quel Sistema Sanitario che un tempo ci era invidiato da tutto il Mondo.

Se non si provvede velocemente a incentivare il disagio lavorativo con un sistema contrattuale che invogli i giovani a partecipare ai concorsi e i più esperti a restare nella Sanità pubblica non sarà garantita, in tempi brevi, quella cura che la Costituzione invoca come diritto imprescindibile.

Proporre un rinnovo del contratto che non tenga minimamente conto del fatto che i professionisti della salute hanno continuato a garantire efficienza nonostante un salario proporzionalmente sempre in diminuzione da 10 anni a questa parte (forse il Governo non conosce il significato del potere d’acquisto) e un disagio lavorativo sempre in crescita, specialmente in alcuni settori, è indicativo della volontà politica di distruggere il SSN.

Se un politico facesse, in totale anonimato, una guardia in Pronto Soccorso e non solo una visita di pochi minuti con la Direzione Aziendale (che ovviamente cerca di evidenziare solo efficienza), si potrebbe rendere conto della realtà.

Garantire l’Emergenza ai cittadini senza medici specialisti non si può, l’unica soluzione è aumentarne l’attrattività per i professionisti.

Il Governo, per evitare che molti Pronto Soccorso seguano l’esempio di Noto, dovrebbe assumersi le sue responsabilità proponendo un contratto adeguato, con la giusta remunerazione già all’inizio dell’attività lavorativa e che tenga conto del disagio.

LA STORIA INFINITA

04/7/2019

 

Una vecchia – banalissima – storiella raccontava di due padri che parlavano tra loro. Ad un certo punto il dialogo è il seguente: “I miei figli mi chiedono continuamente soldi… Sono preoccupato.” “E che uso ne fanno?” risponde l’altro, sinceramente ansioso “Ah, non saprei…io mica glieli do”.

Ecco, questa sapida battuta può utilmente aiutare a dipingere l’attuale situazione di stallo nelle trattative per il rinnovo del contratto della dirigenza del SSN.

Da una parte ci sono la stragrande maggioranza delle sigle rappresentative che DA ANNI si sobbarcano il defatigante compito di avanzare proposte, esaminare risposte e – in poche parole – svolgere il proprio dovere di rappresentanti di una categoria sfinita, umiliata.

Dall’altra parte c’è qualcuno che evidentemente non ha alcun interesse a conciliare le richieste con le disponibilità, le somme con le necessità.

Dall’altra parte insomma c’è…chi se ne frega, se ci è scusata l’espressione recisa.

E poco importa se si tratta di un mandato o di una presa di posizione personale. E’ assurdo. Punto.

Solo per citare un esempio: come si fa a dire che mancano i medici (e fingere anche di stupirsi!), se non si offre uno straccio di retribuzione adeguata per i nuovi assunti? Li si vuole attrarre solo per necessità? Li si vuole ricattare con la mancanza di alternative? Siamo davvero sicuri che recluteremo i migliori medici per i nostri connazionali?

Il contratto dei dirigenti medici, veterinari, sanitari del SSN riguarda il nervo vitale dello Stato; si tratta di persone estremamente ben qualificate, invidiate all’Italia dalle nazioni estere, confinanti e remote, nazioni che non esitano ad attendere che i ns. medici siano laureati per assumerli con stipendi che umiliano chi invece resta, e soprattutto con una considerazione ed una stima che sono la vera scioccante differenza, il vero discrimine tra nazioni che vogliono cure di livello per i propri cittadini e nazioni che voltano le spalle al proprio popolo, senza neppure lontanamente svolgere il doveroso ruolo di coesione e di lungimirante spinta allo sviluppo morale e materiale dello stato.

La CISL Medici non ha abbandonato il tavolo, ieri, e oggi siamo come sempre presenti alla riunione che indefessamente speriamo possa portare uno squarcio di luce nello sterile buio di infruttuosi e continui contatti.

Siamo rimasti al tavolo perché la CISL non abbandona mai la trattativa e i medici della CISL ne seguono l’esempio. Comprendiamo però – è doveroso dirlo – chi ha compiuto una scelta diversa.

Le nostre critiche sono le loro.

Da dentro l’A.Ra.N. continueremo a muoverle e speriamo davvero che in tempi sufficientemente rapidi le nostre ragioni prevalgano, così da assicurare un recupero di dignità ad una discussione che purtroppo continua a svilirsi.

SANITA': PAPOTTO (CISL MEDICI) SPECIALISTI AMBULATORIALI: SIGLATO INNOVATIVO ACN

26/6/2019

Esprimiamo grande soddisfazione per l’ipotesi di Accordo Collettivo Nazionale della Specialistica Ambulatoriale Interna per la parte economica 2016-2018 appena siglato - lo ha affermato Biagio Papotto - Segretario Generale CISL Medici - che ha così proseguito: l’iter contrattuale che ha condotto alla sigla dell’Accordo definito dallo stesso Presidente di SISAC una manutenzione dell’ACN 2015 per la parte normativa non e' stato semplice, ma e' stato sempre permeato dalla comune volontà della CISL Medici, delle altre OO.SS. e della Parte Pubblica di addivenire ad un Accordo condiviso che guardasse contemporaneamente al combinato disposto di tutela della categoria con miglioramenti normativi e, per quanto possibile, economici e della tutela e del mantenimento della qualità dell’Assistenza specialistica per tutti i cittadini.

L’Accordo prevede - continua Papotto - l’estensione dei benefici della Legge 104/92 anche per lo stesso specialista portatore di handicap; l’assegnazione dello specialista ad altra attivita' compatibile in caso di inidoneita' temporanea; l’istituzione dell’APP (anticipo della prestazione previdenziale a carico dell’ENPAM); la riduzione da un anno a sei mesi per poter partecipare all’assegnazione di incarichi nella stessa azienda in caso di rinuncia al completamento orario; la possibilità di incarico per i colleghi che hanno acquisito il titolo di specializzazione dopo la scadenza del termine ultimo per la presentazione della domanda ai fini dell’inserimento nelle graduatorie; la possibilita' di esperire la mobilita' interaziendale prima di assegnare nuovi incarichi; l’istituzione dell’indennita' di disponibilita' per coloro che decidono di svolgere la propria attivita' all’interno dell’Azienda sanitaria; la possibilita' del frazionamento orario se finalizzato al completamento orario dello specialista ambulatoriale; l’introduzione della procedura per la presentazione di domanda telematica per l’accesso alle graduatorie della specialistica ambulatoriale; la rivisitazione del disciplinare con la presenza obbligatoria di uno specialista ambulatoriale, di un medico veterinario e/o delle professioni sanitarie nelle UPD.

E' stata prevista - prosegue Papotto - l’implementazione di attivita' specifiche al fine di migliorare l’integrazione delle attivita' specialistiche con le forme organizzative della medicina generale e della pediatria di libera scelta.

E' stata raggiunta ampia condivisione sugli arretrati del 2018 non appena disponibile il nuovo atto di indirizzo.

Pieno accordo sugli incrementi a partire dal 2019, sulla previsione dei fondi per la contrattazione decentrata, sull’impegno della parte variabile del compenso dei medici veterinari, sull’impegno ad introdurre nel prossimo ACN la perequazione dello stipendio degli psicologi, biologi, chimici.

Inoltre e' stato concordato il monitoraggio degli AIR e l’adeguamento degli elenchi delle specializzazioni come da recente DM del 2018.

Appena saranno stabilite le ulteriori risorse economiche 2016-2018 e il conseguente atto di indirizzo, concluderemo i lavori per il perfezionamento della parte economica.

Alcune visioni non confluenti sono state ridimensionate e superate dalla volonta' di tutti gli attori di accettare ognuno lievi riposizionamenti.

Ringraziamo il Presidente di SISAC Antonio Maritati ed il Suo Staff Tecnico per l’oculata conduzione delle trattative improntata a democratica equidistanza, per la posatezza e l’equilibrio nel mediare gli elementi non sempre condivisi da tutte le parti.

Ringraziamo le altre OO.SS. in particolare il Segretario Generale del SUMAI Dott. Antonio Magi per la correttezza e la signorilita' del Suo importante contributo che ha permesso di superare ogni dubbio residuo arrivando ad una piena e condivisa conclusione.

Possiamo affermare con soddisfazione - conclude Papotto - che e' stata un’importante giornata positiva per il Servizio Sanitario Nazionale. 

EMERGENZA-URGENZA: CISL MEDICI CONDIVIDE INIZIATIVA FNOMCEO

25/6/2019

Il Dott. Filippo Anelli, Presidente FNOMCeO, nell'appoggiare le istanze esposte da Federconsumatori, rimarca che, in un settore cosi' particolare quale quello dell'emergenza urgenza, si debba ricercare la massima competenza professionale degli operatori tutti più che puntare solo su "recuperi contabili" sui costi.

La Federazione Cisl Medici condivide il pensiero del Dott. Filippo Anelli circa la necessita' che un soccorso avanzato debba prevedere la presenza di medico ed infermiere che, con le loro integrate e sinergiche competenze, possano esprimere la massima assistenza al cittadino che necessita di intervento in condizioni di emergenza.

I cittadini cominciano ad avere seria preoccupazione che venga a mancare il diritto alla cura sancito dalla Costituzione e la Federazione CISL Medici si unisce al Presidente della FNOMCeO e amico Filippo Anelli nell’appoggiare queste istanze.

La riduzione dei servizi di emergenza-urgenza mina gravemente la salute del SSN, dato che questo sistema, caratterizzato da componenti sia territoriali sia ospedaliere, rappresenta  il fulcro tra Ospedale e Territorio ed e' la potenziale soluzione per quella sinergia che tanto si auspica da anni.

Non dimentichiamo che il 118 e' nato per fornire un supporto vitale in situazioni di criticità anche nelle zone più disagiate, dove la presenza di piccoli e costosi Ospedali di quartiere e' stata progressivamente azzerata. Nella nota del Presidente Federconsumatori viene analizzato il problema in maniera esaustiva e vogliamo sottolineare che nel Sistema dell’emergenza-urgenza sono indispensabili la tempestivita' e la organizzazione: qualsiasi intoppo nel percorso puo' provocare non solo un esito infausto, ma anche problemi di disabilita', che inevitabilmente si ripercuotono non solo sul cittadino leso, ma sulla societa'.

Il numero unico 112 attualmente, non avendo una struttura organizzativa adeguata in molte Regioni, causa spesso ritardi nei soccorsi e le ambulanze non medicalizzate, gia' sperimentate in alcune Regioni, sono risultate insufficienti ai fabbisogni di cura, non consentendo un percorso diagnostico-terapeutico pre-ospedaliero.

Ben venga, quindi, la proposta di Filippo Anelli di promuovere un tavolo per poter affrontare con competenze tutte le problematiche circa l'emergenza urgenza anche al fine di rendere omogenea, nei vari territori del nostro paese, la risposta ai bisogni dei cittadini italiani.

Siamo convinti che un confronto tra Istituzioni e Professionisti del settore potrebbe essere produttivo, chiediamo quindi di poter mettere a disposizione anche le nostre competenze e la esperienza confederale che ci consente una visione comprensiva delle esigenze dei cittadini.

PAPOTTO: MEDICI FISCALI INPS: CONTRATTO IN DIRITTURA DI ARRIVO

20/6/2019

 

Ieri 19 giugno 2019 è stato firmato un accordo epocale: quello sulla prima rappresentatività sindacale dei medici fiscali per la sottoscrizione della prima convenzione nazionale del rapporto tra INPS ed i medici fiscali stessi. Cisl Medici parteciperà insieme a tutte le OO.SS. della categoria alle trattative del contratto che si apriranno già il prossimo mese – lo ha dichiarato Biagio Papotto, Segretario Generale Cisl Medici.

Alla trattativa, per Cisl Medici erano presenti i Dott.ri Maurizio Zampetti e Nicola Paoli, e, dalla parte dell’INPS, il Presidente Prof. Pasquale Tridico e la Capodelegazione dott.ssa Maria Grazia Sampietro, trattativa che è durata ben sei anni e che ha portato, continua Papotto, prima, al riconoscimento del Polo unico della medicina fiscale, ed ora al riconoscimento alle OO.SS dei medici fiscali che si confronteranno a partire da subito per arrivare in tempi brevissimi alla convenzione dell'accordo collettivo nazionale di categoria. Lo dobbiamo ai mille medici che ancora resistono, dopo sei anni dalla decurtazione dei loro compensi mensili, in attesa di un aumento economico degno di tale nome e della regolarizzazione normativa del tempo indeterminato e non più precario. Ciò significherà – conclude Papotto - contribuzione pensionistica sicura, tutela assicurativa e vantaggi economici per tutti loro, senza più pericolo di perdere il lavoro.

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