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MEDICI E CITTADINI: UNA NUOVA ALLEANZA PER LA PERSONA E PER IL LAVORO
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Bilancio di legislatura e nuove elezioni. Forum Quotidiano Sanita' (1^ puntata). Ecco le pagelle al Governo e le richieste ai partiti di Cisl Medici

10/1/2018

 

Rinnovo dei contratti, più investimenti per la sanità pubblica, sblocco del turnover, ed una programmazione del rinnovamento tecnologico oltre che la messa in sicurezza dei luoghi di lavoro. Queste le principali richieste ai partiti in vista delle prossime tornate elettorali. Quanto alla passata legislatura, bocciatura senza appello per tutti e tre i passati premier, mentre va oltre la sufficienza la ministra Lorenzin.

COMUNICATO INTERSINDACALE - SENZA CONTRATTO LA PROTESTA DEI MEDICI E DIRIGENTI SANITARI CONTINUA!

11/1/2018

Sciolte le Camere, chiusa con nessuna attenzione alla sanità pubblica la legge di bilancio, avviata la campagna elettorale in un tripudio di promesse non finanziate, il contratto della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria del SSN continua a segnalare un “non pervenuto”. 
Non sono bastati 10 anni di blocco, una diminuzione della spesa del personale di 2,3 miliardi incassati dalle Regioni, una sentenza della Corte Costituzionale per avviare il minimo sindacale di una discussione di uno strumento necessario al governo di una organizzazione complessa come la sanità.
Non si dimentichi, a tal proposito, che le pessime condizioni di lavoro dei Medici costituiscono anche un fattore limitante nell’accesso alle cure e condizionante l’equità e l’esigibilità del diritto alla salute dei cittadini.
Le Regioni sfuggono all’obbligo datoriale di rispondere a un dettato costituzionale onorando i rinnovi contrattuali, dopo aver garantito i LEA (quelle che li hanno realmente garantiti) a spese dei professionisti, costretti ad un surplus di orario contrattuale non pagato e non recuperato, oltre alla negazione del loro diritto alle ferie che ormai contano arretrati cumulati di anni.
Le Organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, riunite il 9 gennaio scorso, preso atto della ”liberazione” dell’Atto di indirizzo da parte del MEF, chiedono all’Aran una convocazione urgente per avviare quelle trattative che, a dispetto delle promesse di qualche ministro, non consentiranno ai lavoratori un recupero economico prima della scadenza elettorale. 
Una contrattazione che si apre con risorse economiche comunque irrisorie, cui si aggiunge il danno determinato dal congelamento del salario accessorio dei dirigenti medici, veterinari e sanitari previsto dalla cosiddetta riforma della PA.
Le Organizzazioni sindacali della dirigenza medica, veterinaria e sanitaria, mantengono lo stato di agitazione e, in aggiunta a quanto già previsto, a partire dal 22 gennaio 2018 confermeranno in tutte le aziende sanitarie: 1. il rifiuto individuale scritto di effettuare orario aggiuntivo al debito contrattuale al di fuori di quello preventivamente e formalmente concordato; 2. la precedenza nell’orario contrattuale all’espletamento delle attività diagnostiche e terapeutiche rispetto a quelle burocratico amministrative; 3. l’attenzione rigorosa al rispetto della normativa sull’orario di lavoro; 4. la richiesta di godimento delle ferie arretrate; 5. la richiesta di recupero degli straordinari accumulati e non remunerati; 6. la messa in mora delle Regioni rispetto alla Sentenza della Corte Costituzionale che impone di rinnovare i contratti al personale.
In mancanza di segnali di sblocco della situazione, le organizzazioni sindacali organizzeranno manifestazioni di protesta in tutte le Regioni e le Aziende Sanitarie.

Scomparsa del Dott. Massimo Boemi

28/12/2017

E' con rammarico, tristezza e commozione che questa Segreteria Nazionale Cisl Medici comunica l’avvenuto decesso del nostro caro Segretario Generale della Federazione Cisl Medici Marche, Dott. Massimo Boemi.

COMUNICATO INTERSINDACALE - LEGGE DI BILANCIO: NUOVE PROSPETTIVE PER IL CONTRATTO DI MEDICI, VETERINARI E DIRIGENTI SANITARI. UN CAMBIO DI ROTTA?

19/12/2017

Il lavoro delle Commissioni Parlamentari sugli emendamenti alla Legge di Bilancio dà un segnale di apertura ai dirigenti sanitari che attendono da 8 anni il rinnovo del CCNL.   A fronte delle richieste delle organizzazioni sindacali della Dirigenza medica e sanitaria di utilizzare la Retribuzione individuale di anzianità del personale medico e sanitario a ristoro dei fondi contrattuali, la maggioranza di governo ha modificato, anche dopo le loro proteste, un orientamento iniziale al ribasso. Ed ha reso utilizzabile per il Ccnl risorse economiche aggiuntive, a partire però dal 2019, per attenuare gli effetti di un blocco sine die, disposto da un improvvido provvedimento della cosiddetta riforma della pubblica amministrazione. Una decisione sancita ieri sera dal voto unanime della Commissione Bilancio della Camera su una proposta dell’On. Gelli come prima risposta ai medici, ai veterinari ed ai dirigenti sanitari del Ssn in attesa da 8 anni. 
 
I Deputati hanno inteso così recuperare, in parte, quanto i Senatori avevano approvato e poi dovuto ritirare, per venire incontro, come fatto per altri settori del pubblico impiego, alle esigenze di professionisti che, sobbarcandosi sovraccarichi lavorativi, garantiscono la esigibilità del diritto alla salute dei cittadini. È un bene per la sanità che la Legge di Bilancio garantisca maggiori risorse per i contratti di lavoro cui è affidata la organizzazione e la remunerazione di una attività professionale di elevata responsabilità a tutela di un bene costituzionale. Non lo è il fatto che non sia dato vedere un cambiamento di verso, capace di arrestare il definanziamento progressivo della sanità pubblica in atto da anni e la migrazione di soldi e pazienti nella sanità privata, incentivata anche dal welfare aziendale e dalla mortificazione delle condizioni di lavoro e retributive dei medici e dei dirigenti sanitari del SSN. Pur dando atto al  Governo di avere investito risorse aggiuntive sul capitale umano della sanità pubblica, esprimiamo ancora preoccupazione per queste tematiche che saranno oggetto di aperto confronto con le forze politiche in previsione della prossima tornata elettorale.
 
Ci sarà tempo per un giudizio di insieme sulla Legge di Bilancio, ma già ora non si può tacere della mortificazione sul fronte della stabilizzazione del personale precario della ricerca sanitaria, tenuto fuori dell’area dirigenziale, relegato per altri 10 anni tra il  personale del comparto della sanità a dispetto di un capitale formativo incompatibile con un tale inquadramento contrattuale e giuridico. E dell’attacco al sistema di reclutamento dei Medici rappresentato dalla concessione alla Provincia Autonoma di Bolzano di mano libera per creare nuovo precariato e continuare nell’abuso di contratti atipici.
 
Luci fioche ed ombre sembrano caratterizzare la politica sanitaria in questa tormentata fase di fine legislatura, una eredità non facile da gestire per il Parlamento ed il Governo che verrà.
 
Sul fronte del rinnovo contrattuale, ora tocca alle Regioni smettere, in tempi rapidi, di sottrarsi al loro obbligo di datori di lavoro, facendosi beffe, peraltro, di una sentenza della Corte Costituzionale. Se così non fosse, la conflittualità con i medici, i veterinari e i dirigenti sanitari del SSN diverrebbe difficilmente sanabile. 

PAPOTTO (CISL MEDICI) MEDICI E SANITARI: GLI INDISPENSABILI

12/12/2017

 

Oggi i medici hanno scioperato, l’adesione è stata alta, adesso inizierà la giostra dei numeri tra chi parlerà di grande successo e chi di scarsa adesione con conseguente “solfa“ sulla disaffezione ed inutilità della lotta sindacale – lo ha dichiarato Biagio Papotto, Segretario Generale CISL Medici che ha così proseguito - Fare il medico ed il sindacalista è missione ardua e faticosa ma essere medici, sindacalisti e pazienti lo è ancora di più. Si proprio chi tutela la salute difende i diritti e usufruisce di un servizio sanitario nazionale universale può percepire il sottile piano di smantellamento di questo servizio, fondi di ricerca ridotti, borse di studio tagliate, riduzione della formazione delle professionalità, totale assenza di fondi per la retribuzione del personale, ecco la ricetta fatale. E’ notizia proprio di oggi che il pianeta salute è stato il primo e più efficace nella lotta alla corruzione dotandosi prima e meglio di strumenti di lotta serrata al latrocinio ed al malcostume, siamo “eccellenti” anche in questo!!!

A questo punto – continua Papotto - la domanda nasce spontanea, ci meritiamo questa classe politica che nell’assalto alla diligenza delle varie leggi di stabilità non si ponga neanche il problema, che esistono donne e uomini “eccellenti” che tutelano il nostro benessere psicofisico che da 8 lunghi anni hanno un contratto di lavoro scaduto un turnover bloccato ed un età sempre più alta?

Ditelo subito agli individui che popolano questa nazione che la salute non è tra le priorità di questo paese, abbiate il coraggio delle vostre azioni! 

Sappiate però – conclude Papotto - che noi medici e sanitari saremo li a lottare perché è il nostro credo, perché “ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”

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